venerdì 20 marzo 2009

The End

Questi due mesi di vagabondaggio per l’Australia, esperienza fortissima in ogni senso, che io e Francesco abbiamo vissuto a stretto contatto, mi hanno permesso di riflettere e mi hanno fatto capire quello che veramente provavo per lui.

E doloroso pensare che la persona che amavi, adoravi, con cui credevi di trascorrere tutta la vita ad un tratto comincia a starti stretta, ti accorgi di difetti e cose che non vanno, speri che sia una cosa passeggera ed invece mese dopo mese, ti si conferma sempre la peggiore ipotesi, speri di sbagliarti, butti tutto sullo stress, sulle crisi momentanee, speri che in un altro continente tutto prenda un'altra piega ed invece alla fine tutti i nodi vengono al pettine e ti rendi conto che i dubbi diventano realtà ed è ora di prendere una decisione, per brutta che sia.

Modi completamente diversi di pensare e di agire, troppe insicurezze, troppa immaturità e forse troppo egoismo da parte di entrambi hanno fatto affievolire il sentimento che era sbocciato nei primi anni che ci siamo frequentati quasi per gioco, senza nessun vincolo e limite, soltanto perché stavamo bene assieme ed avevamo il desiderio di vederci.

Quante cose sono cambiate e quante cose abbiamo fatto assieme, sono stati degli anni bellissimi di cui non rimpiango nemmeno un minuto speso assieme, che mi hanno fatto crescere, capire, cambiare e forse trovare il coraggio di affrontare tante cose nuove, che da sola probabilmente non avrei nemmeno sperimentato.

Se riguardo questi ultimi due mesi partendo dalla mia scelta di lasciarci; le ultime settimane di viaggio un po’ con il desiderio di ricominciare una vita da sola ed un po’ la paura di avere preso una decisione sbagliata e di rimanere sola; la decisione di tornare in Italia per il concorso e lo studio nelle settimane successive; l’arrivo a Perth il nostro addio; due settimane in ostello che mi hanno divertito e destabilizzato allo stesso tempo; il rientro in Italia e il sentirsi un turista a casa propria; la delusione della bocciatura al concorso; la gioia di rivedere e riabbracciare mamma, sorella e Christian, nipotino, amici, colleghi, ex-colleghi, compagni di università, ecc…

Ed ora mi ritrovo con una nuova partenza, una nuova energia e voglia di scoprire e vivere questa Australia non più da turista ma da studente e forse lavoratrice. Sento che lo stacco in Italia ha un po’ rotto la magia e l’atmosfera che vivevo a Perth, ma sono convinta che questo rientro pieno di affetto ha dato un bel colpo di spugna alle cose negative e spiacevoli che sono successe nel frattempo.

Non mi sento di continuare a scrivere su questo blog da sola, perché era nato per me e Fra ed ora non ha più scopo di esistere, non essendoci più la nostra unione.

Eccoci arrivati alla fine, sembra strano perché tante cose sono andate diversamente da come me le sarei aspettate, l’avventura ora continua, ma non ci sono più due protagonisti, oppure ci sono ma hanno preso una strada diversa e le immagini cominciano a sfuocarsi e divenire color seppia.

Considerato però che lo ho trovato un modo bellissimo per comunicare con chi rimane a casa ed anche rientrando in Italia ho visto che molti di voi hanno seguito le nostre avventure continuerò a tenervi informati su come prosegue la mia vita australiana sul blog: http://emisferoaustrale2009.blogspot.com/.
Probabilmente sarà un bolg molto piu terra a terra, senza particolari effetti speciali, ma spero lo apprezzerete comunque.


giovedì 26 febbraio 2009

Scoprendo Perth

La citta' e' molto bella e ricca di cose da vedere e da esplorare, legata all'acqua in ogni senso per il fiume Swan che si trasforma in lago sotto il CBD e la vicinanze dell'Oceano Indiano, sembra prorpio fatta a misura d'uomo.

A parte qualche palazzone e i grattacieli in centro, appena fuori le case sono tutte uno o due piani con giardino e BBQ, molto vivibili e con spazi molto ampi, altro che i nostri monolocali, dove viviamo stipati.

Purtroppo non abbiamo ancora avuto il tempo di esplorarla per bene: Fra perche sta full time cercando lavoro ed io perche' sto dedicandomi completamente allo studio per il mio concorso in Provincia e dell'inglese per superare il test di ammissione in un college qui a Perth, dove al mio ritorno mi aspetta un corso full-immersion di 3 mesi.

Non vedo l'ora di iniziare, per finalmente riuscire ad avere un dialogo esaustivo con le persone. Dopo due mesi trascorsi ad incontrare persone per poche ore con le quali si discutevano i soliti argomenti tipo da dove sei partito, quale parte dell'Australia hai girato, da dove vieni ecc. Ora qui a Perth ci aspetta la vita quotidiana e il dover parlare e discutere con le persone in maniera completa e speriamo di trovare anche degli amici ... e saltano fuori le pecche e le lacune in inglese.

Di sicuro nei week end liberi da studio e lavoro ci sara' modo di occupare il tempo e visitare tutto cio che circonda il centro, che stiamo esplorando nelle pause di relax o quando la library dove si studia chiude (quattro piani di sale studio a disposizione, altro che Cavazzani con la sua misera auletta studio!!).

Un abbraccio a tutti e a presto in Italy...

martedì 17 febbraio 2009

Perth! .. città foto e anche FILMATI!

Eccoci qui, siamo arrivati all'ultima città del nostro viaggio:
Perth, West Australia.
O almeno alla mia, visto che qui devo lavorare,..
Lore deciderà che cosa fare.. se fermarsi qui o proseguire in giro per l'Australia.


La prima impressione è estremamente positiva.. Una metropoli di un milione di abitanti ma che sembra ne abbia 200 mila, il doppio della nostra Trento..
Autobus gratuiti in città, un fiume, lo Swan (= cigno, da cui il cigno nero simbolo di questa città) che passa vicino ai grattacieli e li si allarga, diventando un lago dove le barche a vela veleggiano (Perth è la terza città al mondo per quantità di vento).. e poi un sacco di locali (è la città con più densità di ristoranti al mondo!)..

Insomma, cifre a parte, immaginate di essere nel centro città, e 10 km più in la, essere in spiaggia, sull'oceano indiano! Se non c'è troppo vento si fa il bagno, altrimenti spazio ai windsurf e i kite surf che saltano metri in aria grazie alle grandi onde dell'oceano e del vento del west..

Trovate qualche foto nel link a sinistra.. ma da oggi ci sono anche i filmati.. Ne mettiamo su una 30na, un po' di tutta l'Asutralia che fino ad ora non potevamo uploadare.. Uno ve lo mettiamo qui..



(come commentatore faccio pena vero? e poi il parco si chiama Kings Park e non King Cross Park!!)

Beh,.. un abbraccio a tutti gli amici e soprattutto parenti.
Ci mancate un po'..
A presto

venerdì 13 febbraio 2009

incidente nel Queensland

Abbiamo saputo oggi dell'incidente avvenuto l'11 febbraio nel Queensland, dove un camper si è scontrato con una jeep. Leggi l'articolo qui.
Sono tutti morti tranne una ragazza italiana di 25 anni, di Rovereto, Carlotta.
Lei e il suo ragazzo erano in Australia con un visto work and travel, come il nostro, per vivere un anno all'estero.
Non possiamo che essere vicini a Carlotta e alle famiglie delle 6 vittime, 4 delle quali Italiane.

martedì 10 febbraio 2009

Back to Italy

Eccoci qui, mi tocca ritornare alla realtà in ogni senso, dall'Itlaia arrivano news di un concorso di lavoro che devo fare, a marzo ritorno qualche settimana.
Scioccante perchè in due mesi a dire il vero ci ho pensato veramente poco al lavoro ed ai doveri. Da una parte c'è la voglia di tornare per salutare la famiglia, il nipotino, gli amici rivedere l'Italia e il Trentino, dall'altra un pò c'è la pigrizia di afforntare di nuovo un viaggio così lungo per due volte (andata e ritorno) e di rimettersi a studiare materie ormai rimosse diritto pubblico, amministrativo e contabilità, speriamo mi sia rimasto qualche cosa da tutti gli esami universitari sulle materie fatti.
L'unica scusa poteva essere il costo dell'aereo, ebbene si per chi anche volesse venire a trovarci, ho trovato con Emirates un volo A/R Perth-Milano Malpensa a soli 980 euro, non ho più scuse dal 6 al 21 marzo torno a rompervi e ora mi devo rimettere sui libri.

lunedì 9 febbraio 2009

Adelaide - Perth

Eccoci all'ultimo grande passaggio da una città all'altra, ci aspettano 2.700 km, inoltre decidiamo di fare la litoranea per vedere almeno qualche cosa di ineressante anzichè soltanto alberi e paesaggio brullo. Scendiamo nella penisola dello Yorke dove finalmente vediamo gli emù (tipo i nostri struzzi non abbiamo ancora capito bene la differenza). Il mare è molto mosso e ci sono spiagge per surfisti esperti, io non ci porvo nemmeno :))
La giornata è caldissima e si raggiungono addirittura i 48°, viaggiamo blindati nel furgoncino con asciugamani che ci riparano dal sole.
Arriviamo la sera a Port Augusta (alle 22 ci saranno ancora 40°) dove si diramano le strade, quella che va a Perth diretta, quella che sale nel centro Australia fino ad Alice Spring e quella che torna a Melburne, noi scendiamo lungo la costa della penisola dell'Eyre, fa troppo caldo e passiamo l'ultimo giorno al mare prima di affrontare il Nullarbor.
Si guasta il tempo e la temperatura scende di 15°, viaggiare a 30° è clima ideale.. a Ceduna, ultimo paesino del SA, facciamo il pieno di benzina e via. Il primo giorno ci spariamo 600 km ed arriviamo a superare il confine del Western Australia, il secondo giorno approfittando sempre delle nuvole e nè facciamo altri 700, tenendo un andatura di 85-90 km/h per non logorare il povero furgoncino.
La sera arriviamo a Norseman, prima cittadina un pò civilizzata dopo 2 giorni di stazioni di servizio con un baretto, motel e punti di ristoro, noi eravamo partiti carichi di acqua e provviste di cibo (calcolando di arrivare al confine senza frutta, verdura, formaggi e miele, visto che vige la quarantina per evitare la diffusione di malattie fra uno stato e l'altro), per superare anche le giornate più calde.
Fortunatamente il viaggio è andato tutto liscio, unico intervento tecnico è stato un rabbocco d'olio e l'inversione delle ruote a metà strada (con lezione di cambio di ruota in caso di foro con quella di scorta) mettendo le più logore posteriormente e quelle discrete anteriormente.
Finalmente anch'io so cambiare una gomma!!!
Superata anche questa arrivati ad Esperance (già il nome della città dice tutto!!), ora ci resta l'ultimo tratto di costa dove le spiagge dovrebbero essere mozzafiato, ma anche piene di squali e poi si arriva a Perth. Evviva!!!

sabato 7 febbraio 2009

Incendi nel Victoria

Dopo il caldo torrido arrivano anche le conseguenze negative: incendi e purtroppo tanti morti. Nel Victoria stato della città di Melburne venerdì scorso sono scoppiati parecchi incendi alcuni dovuti alle eccessive temperature e al forte vento e sembra due dolosi.
Proprio vicino ai posti che abbiamo visitato il mese scorso, il fuoco ha ucciso 134 persone, anche se i giornali dicono che si arriverà ad almeno 200. Ora si capisce come loro siano così attenti e scrupolosi nel utilizzo dei fuoco: da ottobre ad aprile c'è il total fire banned, ovvero non si può accendere nessun tipo di fuoco.

mercoledì 4 febbraio 2009

Kagaroo Island

E' la terza isola in grandezza dell'Australia, con pochissime strade asfaltate, due cittadine discretamente piccole e poco più di 4000 abitanti. A nostro avviso il posto più bello che abbiamo visto fino ad ora, spiagge bianchissime e solitarie, mare cristallino e una fauna marina e non sviuluppatissima.
Nell'isola non possono entrare miele, perchè hanno le loro produzioni di miele di origine Ligure, conigli e volpi perchè ci sono molti animali protetti e vogliono mantenerli integri.
Abbiamo trascorso le notti dormendo in camp ground attrezzati in zone molto appartate dove gli animali scorrazavano tranquilli, dove il buio era intensissimo e le stelle avevano una lucentezza unica. Una sera abbiamo anche avuto un cangurino che ci ha fatto compagnia per tutta la cena, ovviamente dopo che gli avevamo dato cibo e acqua (vietatissimo...)
La settimana è stata caldissima, il termometro ha superato i 45° per due o tre giorni, noi ovviamente senza aria condizionata superavamo le ore più calde con super bagni in mare e bevendo tanta acqua. Ma purtroppo la spiaggia dei leoni di mare mi è stata fatale, le guide dicono che li erano 50°, fatto sta che dopo la visita alla colonia dei leoni di mare, in cui mi sentivo un pò giù di tono al momento di risalire la spiaggia e tornare indietro sono svenuta, ma per fortuna grazie ad un buon crocerossino e a due barrette super energetiche mi sono ripresa egregiamente. La visita è stata interessantissima, i leoni di mare passano tre giorni di riposo sulla spiaggia e tre giorni in mare aperto a procacciarsi il cibo, ora sono protetti perchè nel passato venivano usati come esche per gli squali (in queste acque ce ne sono tanti!).
Abbiamo poi trascorso due giorni nel parco nazionale, visitando Remarcable Rocks, delle conformazioni rocciose di granito, un'arco di roccia naturale dove le foche delle Nuova Zelanda si riposano dopo il loro lungo viaggio e il Koala Walks dove questi simpatici animaletti riposano sugli alberi di eucalipto.
E tanto altro ancora, l'unica cosa sconveniente esono le strade piuttosto messe male che hanno messo a repentaglio l'integrità del nostro camperino.
Ora tornati ad Adelaide abbiamo fatto pausa in un campeggio lungo la costa per l'ultimo giro alla città, sistemare piccoli danni da strada non asfaltata e prepararci ad affrontare il lungo viaggio che porterà a Perth: 3000 km di cui 2000 (chiamati Nullarbor, dal latino senza arbusti) con solo alcune stazioni di servizio .. oggi abbiamo comperato 60 litri di acqua potabile, per essere pronti ad ogni inconveniente e al caldo torrido.
Domattina si parte e noi ci sentiremo dal Western Australia..

martedì 27 gennaio 2009

.. Adelaide

Percorriamo molto velocemente la strada che collega Melburne ad Adelaide per tempo non bellissimo e parecchio vento, la costa non merita tantissimo. Ci inoltriamo all’interno e visitiamo il Blue Lake, laghetto vulcanico di un blu intenso.
Arrivati in South Australia inizia la zona torrida e si parte con la restrizione dell’acqua e i paesaggi super aridi.
Giunti ad Adelaide scopriamo che è molto viva piena di locali e ristoranti e che gli abitanti amano andare fuori a cena. E’ circa un terzo rispetto a Melburne ma è ampia, anche le vie del centro sono molto spaziose e come sempre non mancano i parchi e le zone verdi. Anche dal punto di vista delle manifestazioni sono attivi, domenica finale di una gara di bicicletta (tipo giro d’Italia) e lunedì 26 gennaio, ovvero Australian Day (giorno in cui gli Europei hanno scoperto l’Australia), parata di tutte le rappresentanti delle varie nazionalità presenti in città per le vie principali. Molto folcloristico, scovati gli italiani ci accorgiamo che la maggioranza sono over 50, ballano la tarantella e sono meridionali.
In città si sono raggiunti i 41 gradi si scappa sulle coste al mare, visita al Porto di Adelaide, dove facciamo una crociera sul fiume e poi in spiaggia, molto bella e con l’oceano particolarmente tranquillo.
Visto che tutta la settimana prevede un caldo torrido, decidiamo infine di andare a Kangaroo Island, isola nel South Australia, molto naturale e selvaggia.
Scesi dal traghetto incontriamo prima un iguana di circa 50 cm, noi fortunatamente eravamo al sicuro nel van, poi un cangurino che saltellava nel bosco. Ora passiamo la notte in un campeggio a est dell’isola su una spiaggia bianchissima e con i canguri che saltano nelle siepi, chissà quanti altri animali incontreremo..

martedì 20 gennaio 2009

Tasmania

Eccoci qui sull'isola più a sud dell'Australia, siamo stati fortunati, perchè su tutta la settimana abbiamo trovato soltanto un giorno di freddo, non avevamo il termometro, ma penso che la temperatura sia scesa sotto i 10 gradi (un fotografo australiano ci ha detto che c'erano 4 gradi!), per essere estate quindi freddissimo.
Giro d'obbligo nella Tamarra Valley dove producono vini e tutte le cantine propongono l'assaggio dei loro prodotti vinicoli e caseari, alcuni hanno anche il ristornate, ovviamente si doveva testarlo, prodotti tipici: formaggi di ogni tipo, salmone dell'oceno e vino bianco, rosso e rosè.
Flora e fauna sono molto selvaggie e siamo spesso passati in strade dove non c'era nulla per centinaia di km. Le spiagge sono lunghe e solitarie ed anche nelle zone più turistiche risultano vuote, ma bellissime; nella parte est dell'isola ci sono le più meravigliose e bianchissime che io abbia visto, superano la nostra Stintino. Unico problema e che ogni tanto c'è qualche squalo che azzanna i surfisti e le spiagge vengono chiuse alla balneazione fino alla cattura ed uccisione, perchè dicono che gli squali ritornano dove hanno trovato da stuzzicare...
Vista la bella natura abbiamo fatto qualche trekking lungo il Tamarra river e per raggiungere delle cascate. Animali c'è nè sono tantissimi compreso il famoso diavoletto della Tasmania, però purtroppo tanti vengno uccisi dalle auto che li investono mentre attraversano le strade.
Le più remote parti dell'isola nell'800 venivano utilizzate come prigione per i galeotti che portati in Austalia dall'Europa per scontare le loro pene, non si comportavano da civili cittadini, ma continuavano con delinquenza e illegalità, ci sono alcune isolette o penisole dove ci sono i ruderi delle carceri e delle prigioni, dove venivano trasportati i detenuti che poi venivano riformati, istruiti e utilizzati per lavori con il legno, il ferro ecc.
Infine abbiamo visitato la capitale Hobart, grande come Trento, ma molto più viva ed accogliente, dove abbiamo mangiato il miglior fish and chips dell'isola (direi che è il piatto principale qui in Australia, lo si trova ovunque).
Preso poi il traghetto, siamo tornati a Melbourne per altri 2 giorni. Ieri c'erano 41 gradi, si muoriva dal caldo: unica salvezza un bel bagno nella piscina da 75 metri, altro che 25 di fogazzaro!!

E ora, pronti per viaggiare di nuovo verso Adelaide, per nuove avventure!
A presto!

sabato 10 gennaio 2009

Inizio 2009 e Great Ocena Road

[Melburne - Victoria St.] Rieccoci qui...anno nuovo vita nuova!!
Dopo aver trascorso il capodanno a Melburne sulle rive del fiume Yarra guardando i fuochi d'artificio fra i palazzi e migliaia di persone abbiamo percorso la Great Ocean Road, strada costiera che parte da Portland fino a Torquay patria del surf, dove sia bimbi che nonni hanno la loro tavola e cavalcano le onde.
Qui abbiamo visto finalmente i primi koala appollaiati sugli alberi che riposano tranquilli e totalmente indifferenti ai turisti che li fotografano dalla strada e anche un bel pò di canguri in lontananza che saltellavano beati. Direi bellissimi ed è veramente emozionante vederli dal vivo....
Partendo da Portland abbaimo incontrato le varie scogliere e conformazioni delle rocce che il tempo e il mare hanno creato: London Bridge (vedi foto), Arch George ed infine i famosi 12 apostoli, che purtroppo sono rimasti soltanto in cinque. Rispetto alle altre scogliere e alla fama che hanno sono risultati un pò deludenti ma nel complesso il paesaggio marino e i paesini che sono riusciti a costruire al riparo dal freddo vento del sud nelle baie sono proprio belli.
Ritornati a Melburne, abbaimo visitato un pò la città alla scoperta del Royal Botanic Garden (nel centro della città, ma quando ti trovi immerso nella natura nel mezzo del parco non vedi più i palazzi e ti sembra di essere in una foresta ), il CBD (Central Business District) e ad assaggiare i vini australiani nella Yarra Valley.
Questa sera partiamo per la Tasmania dove staremo una settimana, speriamo che non sia troppo freddo visto che essendo più a sud ci si avvicina sempre più all'Antartico e al freddo vento del sud.

venerdì 9 gennaio 2009

siamo ancora vivi!!!

Ciao, tra poco pubblichiamo il prossimo post.
Per ora vi diaciamo che va tutto bene e che ci stiamo divertendo un sacco!
Siamo a Melbourne, ma sabato sera partiamo per la Tasmania.
Chi viene con noi?